La vera storia di Capitan America

 

 Dietro le spoglie di Capitan America si nasconde Steve Rogers, studente d’architettura che non riuscì ad entrare nell’esercito americano alle soglie della seconda guerra mondiale. E’ curioso osservare che la data di nascita di Steve è il 4 luglio (1917)

Capitan America, è un personaggio dei fumetti creato da Joe Simon e Jack Kirby nel 1941, pubblicato dalla Timely Comics (in seguito Marvel Comics).

Detto affettuosamente “Cap”, nonché “Sentinella della Libertà” (poiché incarna gli ideali di libertà e giustizia del popolo statunitense) e “Leggenda Vivente” (in quanto fonte di ispirazione per tre generazioni di eroi), è un supereroe tra i più famosi e longevi.

Il personaggio è nato come elemento di propaganda durante la seconda guerra mondiale, dove rappresentava un’America libera e democratica che si opponeva ad un’Europa imperialista e bellicosa, ed ebbe un grande successo di pubblico; tuttavia con la fine del conflitto perse la sua popolarità, nonostante un (vano) tentativo di riciclarlo come cacciatore di comunisti durante i primi anni della guerra fredda.

Quando, nel 1964, Stan Lee decise di riprendere il personaggio (nel numero 4 della serie Avengers), lo privò di quegli elementi nazionalistici che aveva in origine ma lo ripropose donandogli una sensibilità e un’umanità tutta nuova, e molto spesso le sue storie venivano utilizzate per denunciare le differenze sociali e la corruzione presenti nella società americana, a rappresentare una sorta di “coscienza” reale dell’America.

Wizard Magazine ha inserito Capitan America alla 7ª posizione nella Top 200 Comic Book Characters of All Time, ovvero la classifica dei 200 migliori personaggi dei fumetti di sempre.

Storia editoriale
Nel 1940, lo sceneggiatore Joe Simon disegnò un bozzetto di Capitan America,[2] in un primo momento denominato ‘Super American’; questo nome venne tuttavia abbandonato dallo stesso Simon per la grande diffusione di personaggi che addottavano un nome simile. Scelse così ‘Captain America’ perché “suonava bene”, e perché “non c’erano molti ‘Captain’ in giro”. Bucky venne chiamato così in onore di Bucky Pierson, un amico di Simon.”

Martin Goodman, l’editore della Timely Comics, chiese a Simon di mettere in cantiere una serie regolare dedicata al personaggio il prima possibile. Lo scrittore contattò…

« …due giovani artisti del Connecticut che mi fecero un’otima impressione. Al Avison e Al Gabriele avevano già lavorato insieme in passato, ed erano piuttosto abili nell’adattare il proprio stile a vicenda. Il loro tratto era abbastanza simile a quello di Jack Kirby, quindi immaginavo che se l’inchiostratore fosse riuscito ad amalgamare questi tre stili, il prodotto finale sarebbe stato piuttosto uniforme. I due Al erano impazienti di cominciare il lavoro su Capitan America, ma Jack Kirby era piuttosto contrariato da questo. ‘Sei sempre il numero uno, Jack’, lo assicurai. ‘È solo per rispettare i tempi di consegna del primo numero’.
‘Rispetterò la scadenza’, mi promise Jack. ‘Disegnerò tutto da solo e farò in tempo’. Non mi aspettavo questo tipo di reazione… Ma fortunatamente acconsentii alla sua richiesta. Ci saranno stati anche due Al, ma soltanto un Jack Kirby.

Sceneggiai il primo volume di Capitan America scrivendo i dialoghi direttamente sulle tavole disegnate a matita, inizialmente molto schematiche e soltanto abbozzate. In seguito Kirby migliorò le anatomie delle persone, inserì qualche nuova idea e movimentò le scene di azione come solo lui sapeva fare. Quindi rifinì i disegni, aggiungendo dettagli agli sfondi e ai volti. »

Al Liederman si occupò dell’inchiostrazione del primo numero, mentre Howard Ferguson realizzò il lettering.

Simon ha dichiarato di come Capitan America sia stata una creazione consapevolmente politica: lui e Kirby erano ripugnati dalle azione della Germania Nazista, e ritenevano inevitabile il coinvolgimento degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale. “Gli oppositori della guerra erano tutti ben organizzati. Ma anche noi volevamo dire la nostra.”

Il primo numero di Captain America Comics (datato marzo 1941, ma commercializzato a partire dal dicembre 1940), la qui copertina mostrava il protagonista dare un pugno sulla mascella ad Adolf Hitler, vendette quasi un milione di copie.[6] Nonostante la maggior parte dei lettori gradì il fumetto, ci furono alcuni pareri negativi. Da una intervista a Simon: “Quando uscì il primo numero, ricevemmo parecchie lettere di critiche; alcuni si dichiaravano del tutto contrari a quello che Cap rappresentava.”

Nonostante non fosse il primo supereroe a tema patriottico (venne infatti preceduto dallo The Shield della MLJ), Capitan America divenne rapidamente il personaggio più popolare della Timely. Aveva anche un fan club denominato “Sentinels of Liberty.” Le vendite dei primi numeri erano sempre vicino al milione mensili, superando quelle di riviste come TIME.

Dopo il passaggio di Simon e Kirby alla DC Comics, avvenuto alla fine del 1941, la serie venne disegnata da Al Avison e Syd Shores. Capitan America apparve anche in altre collane Timely come All Winners Comics (1-19), Marvel Mystery Comics (80-84 e 86-92), USA Comics (6-17) e All Select Comics (1-10).

Con la fine della guerra, la popolarità dei supereroi conobbe un calo; la Timely cercò di superare il momento realizzando il suo primo super-gruppo, la All-Winners Squad; qui Bucky venne sostituito dalla fidanzata di Capitan America, Betsy Ross, nei panni dell’eroina Golden Girl. Il gruppo durò lo spazio di due storie pubblicate sui numeri 19 e 21 di All Winners Comics. La collana Captain America Comics venne chiusa con il numero 75 (febbraio 1950). Nel 1953 il successore della Timely, Atlas Comics, tentò di reintrodurre Capitan America (insieme alla Torcia Umana originale e a Sub-Mariner) nel numero 24 di Young Men. Dopo una manciata di apparizioni su quest’ultima e su Men’s Adventures, vennero realizzati tre ulteriori numeri della collana originale, dove il pericolo nazista era stato sostituito con quello del comunismo: la rivista era dotata del sottotitolo “Captain America, Commie Smasher!”. Tuttavia l’esperimento della Atlas fu un insuccesso commerciale, e venne presto accantonato in favore di altre tipologie di fumetti.

Revival durante la Silver Age
La prima apparizione di Capitan America durante la cosiddetta “Silver Age” è avvenuta nel numero 114 di Strange Tales (novembre 1963);[9] in realtà, il personaggio che interagisce con la Torcia Umana, descritto come leggendario eroe della Seconda Guerra Mondiale tornato dopo un periodo di presunto ritiro, è un impostore. Una didascalia alla fine del racconto, scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, avverte che questo era soltanto un test di gradimento per i lettori.

Capitan America verrà formalmente reintrodotto con il numero 4 dei Vendicatori (marzo 1964): viene risvegliato dai membri dell’omonimo gruppo dopo avere trascorso decadi tra i ghiacci dell’Oceano Atlantico in uno stato di animazione sospesa, cominciata poco dopo la fine della guerra. Negli anni seguenti, le apparizioni post-belliche di Capitan America verranno spiegate tramite retcon. Oltre che ad apparire nei Vendicatori, di qui diventerà presto il leader, le storie “solitarie” di Cap verranno pubblicate nella collana Tales of Suspense, insieme a Iron Man, a partire dal numero 59; con il numero 100 diventerà il titolare di una omonima serie. Questa viene non ufficialmente denominata Captain America vol. 1, e terminerà col numero 454 (agosto 1996); sarà seguita da Captain America vol. 2 (13 numeri, novembre 1996 – novembre 1997)[11], Captain America vol. 3 (50 numeri, gennaio 1998 – febbraio 2002), Captain America vol. 4 (32 numeri, giugno 2002 – dicembre 2004),[13] e Captain America vol. 5 (gennaio 2005 – lugio 2009). A partire dall’uscita numero 600, la serie ha ripreso la numerazione della serie originale.

Biografia del personaggio
Il giovane Steve Rogers, durante la seconda guerra mondiale avrebbe voluto arruolarsi per servire la patria in guerra. Scartato alla visita di leva a causa del suo fisico gracile, gli fu consentito di partecipare ad un esperimento segreto chiamato “Operazione Rinascita”, volto alla creazione di un esercito di super soldati. Tramite un preparato chimico realizzato dal Dr. Abraham Erskine, le condizioni fisiche e mentali di Rogers vennero enormemente sviluppate. La morte dell’inventore del processo, ucciso da una spia nazista infiltrata, fecero sì che Steve Rogers restasse l’unica persona ad usufruire dei benefici apportati dal siero del Super Soldato, divenendo così un esemplare unico.

Arruolato per missioni segrete oltre le linee nemiche, il mite Steve Rogers divenne così Capitan America, indossando un costume a stelle e strisce che richiamava esplicitamente la bandiera americana. Inizialmente venne fornito di uno scudo triangolare sempre in tema con la sua uniforme, ma in un secondo momento lo sostituì con uno a forma circolare, praticamente indistruttibile, donatogli dal presidente Roosevelt in persona. Cap imparò ad utilizzare lo scudo come arma di difesa e d’attacco, e ben presto questo divenne il simbolo dell’eroe in tutto il mondo.

Come simbolo da contrappore all’ascesa della gioventù hitleriana, il governo gli affiancò una giovane “spalla” di nome James Buchanan Barnes, più noto come Bucky. Da soli o assieme ad altri eroi (gli Invasori) il duo combatté le forze dell’Asse durante tutta la seconda guerra mondiale; particolarmente cruente erano le battaglie che li contrapponevano al Teschio Rosso, uno spietato gerarca nazista. Cap spesso fu affiancato nelle sue battaglie dal sergente Nick Fury, leader degli Howling Commandos.

Verso la fine della guerra, Cap e Bucky si recarono in Inghilterra per fermare il Barone Zemo, uno scienziato nazista che si trovava lì con il compito di far bombardare Londra da una V2; i due eroi non riuscirono ad impedirne il decollo ma si lanciarono al suo inseguimento: l’aereo esplose mentre era in volo sopra il canale della Manica, e Cap precipitò in mare cercando di deviarne la rotta, mentre Bucky morì nell’esplosione.

Nel 1945 dopo la scomparsa del Capitan America originale e di Bucky, il presidente Harry S. Truman, per tenere alto il morale delle truppe americane, scelse William Naslund, l’eroe noto come Spirito del ’76, per diventare il nuovo Capitan America, affiancandolo al giovane Fred Davis, che vestì i panni di Bucky II.

Nel 1946 William Naslund morì salvando la vita al senatore John Fitzgerald Kennedy, e Jeffrey Mace, il supereroe noto come Patriot, gli subentrò come Capitan America III, raccogliendone l’eredità. Prima degli anni cinquanta Jeff Mace smise i panni di Capitan America per sposare l’eroina Golden Girl e ritirarsi a vita privata.

Negli anni cinquanta un insegnante di storia di nome William Burnside, affascinato dalla scomparsa del Capitan America originale, viene casualmente in possesso di alcuni appunti in cui era descritta la formula per replicare il siero del super soldato. Si sottopose a una operazione di plastica facciale per assomigliare in tutto e per tutto al Cap originale, assumendo il nome di “Steve Rogers” con l’intenzione di sostituirsi al suo idolo; quindi adottò un suo allievo, l’orfano Jack Monroe e in seguito si iniettarono una variante del siero del super-soldato per diventare Capitan America IV e Bucky III, combattendo minacce “rosse” durante la guerra fredda, come ad esempio il nuovo Teschio Rosso (un sabotatore comunista di nome Albert Malik). La formula da loro assunta era imperfetta, e cominciò a procurargli forti allucinazioni: difatti i due cominciarono a vedere minacce comuniste ovunque, e iniziarono ad aggredire la popolazione civile, fino a quando l’F.B.I. non li catturò e li mise in “animazione sospesa”.

Negli anni sessanta Steve Rogers tornò in vita ai giorni nostri grazie all’involontario aiuto di Namor che, ancora furioso con i Vendicatori dopo la sconfitta subita alleandosi con Hulk, andò sul Mare Glaciale Artico, dove trovò degli eschimesi che si inchinavano davanti ad un blocco di ghiaccio, credendolo un totem. Namor, che considerò il gesto oltraggioso, si infuriò e scagliò lontano l’iceberg. Il blocco cominciò a scongelarsi per effetto delle correnti calde rivelando al suo interno un uomo, che si trovava in uno stato di animazione sospesa. Giant-Man riuscì ad afferrare l’uomo e a trascinarlo nel sottomarino dei Vendicatori, dove capirono che si trattava di Capitan America, sopravvissuto grazie al Siero del Super Soldato, che impedì la cristallizzazione dei fluidi organici. Quest’ultimo entrerà così a far parte del gruppo, di cui diventa uno dei leader riconosciuti e di assoluto valore: il suo acume tattico e la padronanza al comando, pur nel rispetto dei compagni e della loro grande personalità, farà sì che Cap diventi uno dei cardini imprescindibili dei Vendicatori, con cui salverà la Terra e l’Universo svariate volte. Il senso di colpa per non essere riuscito ad impedire la morte di Bucky, però, lo tormenterà a lungo.

Cap continuerà a lottare nel presente, inizialmente contro gerarchi del III Reich come il Teschio Rosso e il Barone Strucker, che come lui erano in qualche modo sopravvissuti alla guerra; quindi vivrà periodi di dubbi esistenziali che passerà a vagabondare per gli Stati Uniti d’America, rivelandone le storture e i disagi. È in questi anni che si consolida la collaborazione con Nick Fury e lo S.H.I.E.L.D., da cui nascerà anche il suo rapporto sentimentale con Sharon Carter, detta agente 13, che proseguirà tra alti e bassi fino alla apparente morte di lei.

Per un breve periodo Cap viene affiancato da Rick Jones, che assume l’identità di Bucky: il duo si scioglierà presto, data l’inadeguatezza del ragazzo al ruolo, ma la coppia affronterà insieme la nascita di una nuova organizzazione terroristica chiamata HYDRA.

Il nuovo Bucky (Rick Jones) , infatti, viene rapito dall’HYDRA per ordine della loro leader Madame Hydra (la futura Viper), per essere usato come ostaggio da utilizzare per attirare Capitan America in una trappola, ma si libera appena in tempo per avvertire Cap dell’agguato in atto per ucciderlo. Capitan America si trova in una brutta posizione che gli rende impossibile la fuga dagli uomini di Madame HYDRA, allora si scambia di costume con manichino e lo getta nell’acqua del porto facendo credere a tutti di esservi caduto. Gli uomini di Madame HYDRA sparano verso l’acqua e Rick reagisce istintivamente con un urlo disperato, vedendo il corpo di Cap crivellato di colpi; quindi scappa via, avvisando Nick Fury e lo S.H.I.E.L.D. dell’accaduto, come illustrato da Jim Steranko nella saga Stanotte muoio.[15]

Tutti i supereroi (i Vendicatori, lo S.H.I.E.L.D. e Sharon Carter) vanno al funerale di Cap per far convincere Madame HYDRA della sua morte, ma durante la funzione, quando Nick Fury chiude la bara, viene sprigionato dagli uomini dell’HYDRA (travestiti da impresari delle pompe funebri) del gas soporifero, addormentando i presenti, tra i quali manca Bucky/Rick, che ancora non si dà pace per la morte di Cap, ritenendosi colpevole. I seguaci di Madame HYDRA quindi cercano di seppellire vivi tutti i Vendicatori, Fury e Sharon Carter, ma Capitan America interviene, salvando tutti e sconfiggendo HYDRA. Quando Bucky giunge sul posto capisce quindi che Cap aveva simulato la sua morte solo per ingannare Madame Hydra.

Steve Rogers decide di cambiare identità per non farsi scoprire, e si nasconde in una casa affittata per alcuni giorni. Il Teschio Rosso non è persuaso affatto della morte di Cap, quindi lo cerca e quando lo trova gli scaglia contro un colpo del cubo cosmico per sorprenderlo. Alla fine della battaglia il Teschio scambia il suo corpo con quello di Capitan America e poi manda Steve Rogers (imprigionato nel corpo del Teschio) lontano dall’America, sull’Isola degli Esuli, abitata da alcuni pericolosi ex nazisti un tempo alleati del Teschio. Steve si toglie la maschera da Teschio e cerca di cammuffare le sue sembianze con del trucco per non essere scambiato anch’esso per un criminale di guerra (quale il Teschio era), ma viene attaccato dagli Esuli, intenzionati a vendicarsi del loro ex capo. In quest’occasione Steve conosce Sam Wilson, un ragazzo di Harlem che diverrà il supereroe di colore Falcon, che lo aiuterà a sconfiggere gli sgherri del Teschio. Qualche giorno più avanti, Wilson e Rogers riescono ad arrivare in America per la resa dei conti col criminale; alla fine il Teschio Rosso viene ricacciato all’interno del suo vero corpo, sconfitto da Steve Rogers, che torna nel suo grazie a un altro scambio effettuato tramite l’energia del cubo cosmico.

Successivamente Cap farà coppia con Falcon, destinato a diventare il miglior amico di Steve Rogers; infatti i due saranno protagonisti di alcune storie di denuncia del disagio sociale nell’America di quegli anni e per un lungo periodo la testata diventa Capitan America e Falcon. Proprio durante quel periodo tornarono in scena i Cap e Bucky degli anni cinquanta che, risvegliati e controllati dal Dottor Faustus, si scontrarono con il Cap originale, credendolo un impostore; la battaglia si concluse con la morte del falso Cap e con quella, apparente di Jack Monroe (Bucky). A questo ciclo di storie succede quello, altrettanto importante, in cui Cap si scontra con la corruzione di Washington: sono gli anni dello scandalo Watergate e questa scoperta avrà su Steve Rogers effetti dirompenti; deluso dall’America e dal tradimento perpetrato ai danni degli Ideali che lui rappresenta, cambia identità e diventa Nomad, un eroe che vagabonda con la moto per gli USA in cerca della propria, reale identità. Il suo posto fu preso da diversi emuli, uno dei quali venne brutalmente ucciso dal Teschio Rosso; alla sua morte Steve Rogers capì di essere l’unico a dover combattere, ed eventualmente morire, per la difesa del Sogno Americano, e tornò a vestire i panni di Capitan America.

Rogers smise di essere Capitan America una seconda volta alcuni anni dopo, quando la Commissione per le attività superumane decise di imporre la sua autorità sull’eroe, privandolo della sua autonomia e indipendenza. Il ruolo di Cap fu quindi ricoperto da John Walker, un giovane patriota con idee più conservatrici, che si era da poco messo in luce fermando un eco-terrorista nei panni dell’esordiente eroe noto come il Super Patriota. Rogers, nel frattempo, indossò un costume nero somigliante al precedente (abbinato ad uno scudo al vibranium donatogli dalla Pantera Nera) e continuò la sua lotta al crimine con il nome di Capitano. Walker fu addestrato a combattere e ad usare lo scudo proprio come il suo predecessore, e stava iniziando a mettersi in luce grazie ad alcuni arresti, quando un’organizzazione criminale conosciuta come Cani da Guardia venne a conoscenza della sua vera identità e lo attirò in una trappola, dopo avergli rapito i genitori. Nella battaglia che ne conseguì, Walker non riuscì ad impedirne l’omicidio, e di conseguenza cadde in uno stato di shock che lo trasformò in una spietata macchina omicida.

Dopo lo scontro tra il nuovo Capitan America e quello originale, si scoprì che la Commissione era segretamente manovrata dal redivivo Teschio Rosso (che tutti consideravano morto dopo l’ultima battaglia con Cap, ma che in realtà sopravvisse grazie ad un trapianto di coscienza in un nuovo corpo clonato, ricavato dalle cellule di Steve Rogers) e, dopo averne sventato i piani, scudo e costume di Capitan America vennero restituiti al legittimo proprietario, mentre Walker continuò a lavorare per il governo nei panni di U.S.Agent, utilizzando l’uniforme e lo scudo che furono di Steve Rogers nel periodo in cui fu sostituito. Poco prima di questi eventi, però, riapparve nella vita di Cap il Bucky degli anni cinquanta, Jack Monroe che, guarito dalla crisi allucinogena che ne aveva obbligato il “congelamento”, venne preso sotto l’ala protettiva di Rogers diventandone il partner nei panni del nuovo Nomad. Ben presto il duo si sciolse e Jack andò per la sua strada.

Steve Rogers ha dedicato tutta la sua vita alla causa in cui crede: ha sempre anteposto i suoi doveri come Capitan America a quelli del suo alter ego: a causa di ciò si è sempre precluso, oltre alla possibilità di carriera nelle varie professioni che ha svolto (esempio quella di poliziotto o quella di disegnatore free lance), una normale vita sentimentale: difatti nella sua lunga vita Steve ha avuto diverse storie, ma tutte sono presto o tardi finite a causa della sua doppia vita.

La prima fu Peggy Carter, un agente dei servizi segreti conosciuta in Francia durante la seconda guerra mondiale, mentre combatteva accanto ai partigiani. Peggy era innamorata di lui ma la loro storia finì nel 1945, quando Cap e Bucky furono dati per morti.

Risvegliatosi ai giorni nostri, come detto cominciò una lunga storia d’amore proprio con la nipote di Peggy, Sharon, l’agente 13 dello S.H.I.E.L.D., che terminò solo quando Steve la credette morta durante lo svolgimento di una missione. Durante questo periodo Steve ha avuto altre donne, tra le più importanti si ricordano Bernie Rosenthal, Rachel Leighton e Connie Ferrari.

Bernie era una ragazza ebrea che viveva nello stesso stabile di Steve Rogers; i due hanno avuto una relazione molto seria, che continuò anche quando lei scoprì la doppia identità di Cap. La storia finì quando Bernie lasciò New York per trasferirsi a Los Angeles a studiare legge. I due sono rimasti ottimi amici.

Rachel invece era una mercenaria in costume nota come Diamante; dapprima avversaria di Capitan America, per amore suo si convertì a super eroina. Le differenze tra i due però erano troppo vaste, e presto si lasciarono, restando comunque alleati fidati.

Connie infine era un’avvocatessa di New York che, una volta scoperta l’identità segreta di Cap, decise di troncare la relazione perché non si sentiva di dividere la propria vita con quella di una leggenda vivente.

Durante questo periodo, Cap scoprì che Sharon Carter era ancora viva e che aveva simulato la propria morte per poter svolgere una missione segreta per conto dello S.H.I.E.L.D., ma i due inizialmente non tornarono insieme ma si limitarono ad un rapporto esclusivamente di lavoro, questo perché la drammatica vicenda vissuta aveva drasticamente cambiato il carattere di Sharon.

Come ogni supereroe, anche Capitan America ha difeso gelosamente la sua identità segreta per anni, fino a quando non decise di renderla nota al mondo; questo avvenne quando uccise un terrorista mediorientale in diretta mondiale. Quest’ultimo aveva preso in ostaggio la popolazione di una cittadina di provincia, ammassandoli in una chiesa, minacciando di farli saltare in aria se in cambio non si fosse presentato Capitan America, per giustiziarlo davanti alle telecamere. Cap lo affronta e, per impedirgli di azionare il telecomando che avrebbe innescato gli esplosivi, è costretto ad ucciderlo in mondovisione. Per evitare ripercussioni sui cittadini americani (nota: era da poco avvenuto l’attentato dell 11 settembre 2001) Cap si smaschera e dichiara la sua vera identità al mondo intero, assumendosi ogni responsabilità dell’accaduto.

All’inizio del nuovo secolo una notizia ha sconvolto la vita di Capitan America: Nick Fury ha scoperto che il suo partner della seconda guerra mondiale, Bucky Barnes, non è morto nell’esplosione sopra il Canale della Manica, Costa Britannica, ma il suo corpo fu recuperato alcune ore dopo, semi-assiderato e privo di un braccio, da un sottomarino russo. L’alto comando sovietico, approfittando anche della sua amnesia, riprogrammò la sua mente e lo fornì di un braccio artificiale trasformandolo nel Soldato d’Inverno, spietato killer durante la guerra fredda; il suo compito era di andare nei paesi occidentali, uccidere il proprio obiettivo ed essere messo in animazione sospesa fino alla prossima missione (in questo modo, sembra che dal 1955 al 1976 sia invecchiato di appena 5 anni). Grazie all’uso del cubo cosmico, Cap riesce a guarire la sua mente e a liberarlo dal lavaggio del cervello che aveva subito.

Poteri e abilità
Siero del Super Soldato
Capitan America non è dotato di superpoteri in senso proprio. Il siero del Super Soldato ha operato una modifica nel suo DNA, trasformando il suo corpo in quello dell’essere umano perfetto. Steve Rogers ha le massime abilità che un normale essere umano può raggiungere in tutti i campi (per esempio la forza di un atleta olimpico o l’agilità di un grande acrobata), i suoi straordinari riflessi fotografici gli permettono di copiare qualsiasi tecnica e di riuscire a deviare, deflettere o schivare qualsiasi attacco persino i proiettili. È in grado di contrastare ogni tipo di controllo mentale, inoltre è immune agli effetti dell’alcool e a gran parte delle malattie.

Addestramento
Rogers ha ricevuto uno straordinario addestramento che lo ha portato ad essere in grado di guidare qualsiasi mezzo oltre ad imparare molti tipi di arti marziali e delle tattiche ad esse associate, affinate sempre più nel corso degli anni; combinando quelle tecniche con la sua incredibile forza e agilità ha creato un proprio stile di combattimento. La sua abilità nella lotta corpo a corpo è tale da avergli permesso di sfidare (e vincere) molti avversari dai poteri immensamente superiori. Molti eroi lo considerano uno dei massimi combattenti dell’Universo Marvel, ed un naturale punto di riferimento. Il Capitano fa inoltre uso di uno scudo indistruttibile quanto l’adamantio primario. Anni e anni di pratica gli permettono di usarlo come una naturale estensione del suo corpo. Rogers è in grado di lanciarlo con mira infallibile e di usarlo in molti modi: è in grado di farlo rimbalzare per colpire bersagli multipli, e persino di lanciarlo come un boomerang.

Ha doti naturali di leader, che lo portano a guidare colleghi di grande personalità come Thor, Iron Man o Wolverine quando agisce come membro dei Nuovi Vendicatori.

Il suo carisma, il suo coraggio e la sua abilità nel comando fanno sì che, ogni qualvolta i supereroi debbano affrontare una crisi, si rivolgano a lui come capo; inoltre grazie al suo rigore morale e alla sua nobiltà d’animo è riuscito a sollevare Mjolnir, il mitico martello di Thor.

fonte:http://naruto.italian.forum.forumcommunity.net

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